mercoledì 16 marzo 2011

Taste 2011

Taste è una rassegna dedicata al cibo e alla cultura gastronomica. Espositori provenienti da tutta Italia con prodotti tipici di altissima qualità, spaziando dai salumi ai formaggi, dai biscotti alle mostarde e confetture. In mezzo a tante leccornie non poteva mancare anche la Birra!
Una quindicina i birrifici presenti, oltre ai "soliti" (Olmaia, Bruton, Amiata, Almond '22, Ducato: sempre buoni ed in forma!) qualcuno nuovo e molte le novità assaggiate.
ecco una piccola lista delle novità che abbiamo assaggiato:

-Amiata:

Crocus: belgian ale con zafferano. Lo zafferano si sente molto bene al naso ed in bocca, ben supportato da un corpo strutturato ed un tenore alcolico elevato e "caldo". Non una novità, ma mi mancava!

Conte di Campiglia:

Nefertiti: birra in cui vengono utilizzati i datteri. Interessante, anche se i datteri danno una dolcezza stucchevole (non mi piacciono...) che si ritrova nella birra

Birra del Borgo:

Equilibrista: una birra a fermentazione "mista": mosto d'orzo e mosto d'uva Sangiovese in parti uguali, messi a fermentare con lievito da vino. In seguito viene impiegato il metodo "champenoise". Il risultato è una birra che nonostante tutto è "equilibrata" frizzante, elegante, che richiama lo champagne per alcuni aspetti. Simile alla ben nota Deus, ma con in più i profumi del vino





giovedì 24 febbraio 2011

Selezione birra 2011

Anche quest'anno una scappata a Rimini era doverosa!
Numerosi birrifici artigianali, numerosi appassionati con cui scambiare chiacchiere e bevute, numerosi eventi targati Mobi, fanno di Selezione birra un evento irrinunciabile!
Anche se molto ridimensionato rispetto agli altri anni (o, almeno, così dicevano tutti! in effetti mancavano i grandi gruppi, molto ridotti rispetto all'anno scorso gli stand di eurosaga e Interbrau)
I birrifici presenti erano circa 55, di cui molti nuovi e a noi ancora sconosciuti, quindi abbiamo colto l'occasione per colmare le lacune!
Senza dilungarsi troppo sulle birre assaggiate (veramente tante!) parlerò di tutto quello che ci è piaciuto!

Brewfist: birrificio nato da poco e che si presenta con birre molto interessanti ed insolite, come una milk stout (un bel corpo rotondo e note di cacao e caffè. un pò dolciona, ma in stile). Ottima la Burocracy IPA, peccato per la bitter non in forma, sicuramente da riassaggiare.

Dada: altra novità nel panorama birrario italiano. Buona la LopLop, una IPA "gentile", aggettivo curioso ma perfetto per questa birra che a dispetto dei suoi 50 IBU ha un amaro delicato e piacevolmente lungo.

Rurale: ci è piaciuta molto la Milady, una bitter "classica" dal corpo esile e ben luppolata con un naso molto intenso, e la 3° miglio, una APA resinosa e ben bilanciata. ci è piaciuta un pò meno la Blackout, una stout un pò troppo watery con finale un pò troppo dolce

Vecchia Orsa: buona la Saison, speziata e secca, molto beverina. La weiss fresca con chiodi di garofano in evidenza

Bad Attitude: come l'anno scorso, gran bello stand! oltre alle spine (ci è piaciuta particolarmente la Hobo) , un frigo pieno di lattine di Kurt, la loro nuova APA, e tanta gente!

Foglie d'erba: altro birrificio nato da poco, che abbiamo già avuto modo di conoscere. birre molto ben fatte e luppolatissime!

oltre a queste nuove scoperte, abbiamo fatto un giro anche dai "soliti" per riassaggiare le nostre preferite e alcune novità:

Birra Amiata: veramente buona la Bastarda vecchia: la bastarda doppia passata in botte di vino dove ci è rimasta ben 9 mesi, che le dona note liquorose e calde.
ci sono piaciute molto le birre del Buttero, sempre di Amiata, birre in cui sono utilizzate ingredienti decisamente inconsueti: la Marsilia è una golden ale con sale marino e alghe, mentre la Maremmamara è una bitter con tarassaco, genziana, rosmarino e menta

Karma: oltre alle ottime Carminia e Cubulteria, abbiamo bevuto una versione della Carminia più luppolata e alcolica

Da ultimo (quello che ci ha dato la mazzata finale!), lo stand di Impexbeer: oltre alla Cream ale di Revelation Cat, la birra che mi ha fatto innamorare è stato il "Foeder Lambic" di Boon. Delicato e setoso, con una acidità leggere e invitante, aveva una marcia in più data dai suoi 9,9 gradi, (poco) avvertibili dalla bella sensazione di warming, cosa insolita in un lambic ma molto piacevole!

come al solito, è stata una bella giornata, piena di birre e di appassionati con i quali abbiamo scambiato quattro chiacchiere!







lunedì 7 febbraio 2011

Settimana della birra artigianale...si comincia!!!


Parte oggi la "Settimana della Birra artigianale"!
Nata da un'idea di Andrea Turco, questa iniziativa ha lo scopo di celebrare e promuovere la birra artigianale in tutta Italia. Numerose (ben 219!) sono state le adesioni da parte di associazioni, locali, ristoranti e birrifici.
Visitate il sito http://www.settimanadellabirra.it/ e trovate l'evento più vicino a voi!

Buona Birra a tutti!

martedì 1 febbraio 2011

Metheglin...che roba è?


dopo aver letto alcuni articoli sull'idromele e sulle sue varianti (i post di TNT650R , gli articoli di Max Faraggi e i siti http://www.meadmadecomplicated.org/ e http://www.gotmead.com/) ho deciso di cimentarmi anch'io nella produzione.
Ho scelto di provare con il metheglin, una variante speziata dell'idromele:

-2 kg di miele millefiori
-cannella, zenzero fresco, chiodi di garofano, bacche di ginepro, scorza di arancia amara
- lievito da vino (l'OG è molto alta e un lievito da birra non attenuerebbe bene)
-nutrienti per lievito (il miele, a differenza del mosto di birra, è sprovvisto del nutrimento per i lieviti)

La procedura è semplice: basta sciogliere il miele in acqua (5 litri) a 90°, aggiungere le spezie e tenere questa temperatura per circa 15 minuti, in modo da "pastorizzare" il miele.
raffreddare e aggiungere il lievito.
La fermentazione è molto lunga: 4-5 settimane per la primaria e 3-4 mesi la secondaria, travasando il mosto.
trascorso questo periodo si travasa di nuovo e dopo 3-4 mesi si può imbottigliare. Una volta imbottigliato è pronto da bere, ma è bene lasciarlo maturare per molto tempo, anche anni. In questo modo gli si dà il tempo di migliorare.

Dopo 6 mesi di maturazione in bottiglia il mio metheglin mi piaceva e ho deciso di iscriverlo al concorso "il miele della merla".
Il risultato è stato sorprendente: 6° posto! Non male per essere il primo esperimento!

quest'anno ho già in mente di riprovarci, forse facendo un braggot (e che roba è?)


venerdì 21 gennaio 2011

Tweetbeer:social homebrewing 3.0


La birra è da sempre un legante sociale. Adesso, nell'era dei social network anche la birra diventa social: in questi giorni è nata su twitter la #tweetbeer!

Si tratta del primo esperimento di social homebrewing in Italia!

Ogni twitterbrewer (!) è chiamato a collaborare alla creazione di una birra che verrà prodotta per poi scambiarci assaggi, pareri ed opinioni
La ricetta avrà 4 ingredienti comuni:
  • un malto
  • un luppolo
  • un lievito
  • un ingrediente speciale
Ci saranno inoltre 3 aggiunte personali che permetteranno di personalizzare la birra

per saperne di più visitate il blog di Emanuele, oppure quello di Birra Zen e seguite gli sviluppi su Twitter.

Brew and be social!

martedì 18 gennaio 2011

Birrificare con la zucca

Uno degli stili tipicamente americani è quello delle "Pumpkin ale". Vengono prodotte utilizzando la zucca in varie forme (cruda, tostata, ridotta a purea,...) e vengono rilasciate dai vari birrifici in autunno come prodotto stagionale. Sono birre non molto alcoliche (mediamente sui 6-7%) e poco amare, in cui viene messo in risalto il corpo rotondo e la zucca. Solitamente vengono generosamente speziate con cannella, zenzero, noce moscata, ed altre spezie che conferiscono un aroma molto intenso.

Dopo aver bevuto alcune di queste pumpkin ale ho deciso di provare a produrne una.

Ecco la ricetta:


15 litri OG: 1077 IBU 40,8

pilsner 3 kg

pale 1,5 kg

carared 500gr

zucca 1kg


northdown 9.6% 20gr 60 min

northdown 9.6% 10gr 10 min


lievito S-33


L'intenzione era di fare una belgian ale con l'aggiunta di zucca che avesse un buon tenore alcolico e amaro ben presente. Ho aggiunto la zucca in fase di mash e una piccola parte a fine bollitura.

Per il procedimento mi sono informato su alcuni forum di homebrewing americani ed è molto lungo, ma dà buoni risultati:

si inizia mettendo la zucca tagliata a pezzi in forno per un'ora a 180°, (consiglio di fare questa operazione il giorno prima, in modo da snellire la giornata di birrificazione).

Il mash è molto lungo e mira ad evitare torbidità eccessiva data dalle proteine presenti nella zucca:

30 min a 55°

60 min a 70°

La fase di sparge è stata, ahime, disastrosa! La zucca si è disciolta formando una pappettina sul doppiofondo, rendendo la filtrazione problematica e l'estrazione bassa (sul 55%).

In bollitura, negli ultimi 15 minuti, insieme al luppolo ho aggiunto circa 100 gr di zucca.

Il risultato è stato abbastanza buono, malgrado la bassa efficienza. Bel colore rosso limpido e un bel cappello di schiuma molto persistente. Al naso un buon profumo di zucca, che però in bocca viene meno, corpo molto watery e amaro forse troppo scoperto e troppo presente.

Presentata al concorso del Brewlab dei "birrai eretici", i giudici, pur facendo notare i difetti sopra elencati, sono rimasti comunque piacevolmente colpiti da questa birra, tanto da avermi fatto venire la volgia di riprovarci!


Ecco alcuni consigli per birrificare con la zucca:

  • mettere circa 90-100 gr di zucca per chilo di malto

  • non lasciare la zucca "libera nella pentola, ma metterla in una grain bag

  • fare un protein rest lungo, sui 25-30 minuti

  • non esagerare con le IBU, direi sulle 25-30 unità

  • provare a mettere la zucca in dry hopping

  • aggiungere spezie


martedì 28 dicembre 2010

Birre di Natale al Livingstone club!

Per entrare meglio nello spirito natalizio, il Livingstone club ha organizzato due serate aventi per tema le birre natalizie. Sono birre particolari, create appositamente per le feste e sono il fiore all'occhiello di molti birrifici. Seppur diverse fra loro, sono accomunate da un'alta gradazione alcolica e spesso dall'uso di spezie o miele. La prima serata è stata dedicata all'Italia mentre la seconda al Belgio.
ecco le birre della prima serata:
mi sono piaciute molto la Christmas Cru di Almond 22 e la noel du sanglier di toccalmatto. putroppo un pò di "sfiga" non ci ha permesso di gustare al meglio la Krampus del Ducato e la Cuveè d'le Piole di Aleghe, entrambe non a posto. Buon anche la birra di Natale del (non ancora) birrificio "Le Badie", e le due birre homebrewed di Rik e Francesco Ranzani.

Ecco cosa abbiamo bevuto nella seconda serata:
anche qui la "sfiga" si è messa di mezzo, la Avec le Bons Veux aveva qualche problemuccio, mentre la Fantome Noel... non saprei dire se era un difetto o era voluto, comunque piacevole!
La Canaster e la Pere noel sono state le mie preferite, ma anche le altre erano molto interessanti.
Menzione d'onore per la birra di Luca Cottini, una APA passata per ben cinque mesi in botte di vin santo...eccezionale!
Le serate sono state allietate anche da alcuni dolci tipici natalizi (panettone, panforte, ricciarelli,...). Molto apprezzati sono stati il castagnaccio di Fabrizio e il mio cheesecake, segno che oltre che homebrewer siamo anche degli ottimi cuochi :)
 
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